I comuni che formano parte di questa geo-destinazione sono: A Illa de Arousa, A Pobra do Caramiñal, Boiro, Cambados, Catoira, Dodro, Meaño, Meis, O Grove, Pontecesures, Rianxo, Ribadumia, Ribeira, Sanxenxo, Valga, Vilagarcía de Arousa e Vilanova de Arousa.

Qui si producono alcuni dei migliori vini bianchi della Spagna, all'interno della D.O. Rías Baixas.

La Ría de Arousa conserva tutto il fascino di una bellezza naturale. E questo lo attestano le sue spiagge e isole come SálvoraCortegada, Arousao A Toxa con gli stabilimenti termali, le pinete e i suoi eleganti hotel.

O le animate Rianxo, Boiro, Ribeira, A Pobra do Caramiñal... La signorile Cambados, capitale dell'albariño (uva bianca galiziana), con l'impressionante piazza e il Pazo de FefiñánsO Catoira, scenario di antiche invasioni barbariche e oggi di un festivo e divertente "Sbarco vichingo". E durante la visita a Vilagarcía de Arousa, niente come godere del "Turismo mariñeiro" raggiungendo il vicino porto di Carrilper visitare i migliori allevamenti di frutti di mare della Galizia. Obbligatorio provare sul posto le famose vongole.
 

Patrimonio

Il convento di Armenteira (Meis), gestito da una comunità religiosa femminile, è il monumento di dimensioni più grandi. Vi si aggiunge una lista interminabile di altri monumenti minori tra cui meritano di essere menzionati (da nord a sud) la costruzione fortificata che ospita il museo di Valle Inclán  (A Pobra do Caramiñal), il Castellum Honesti o Torres de Oeste (Catoira), Santa Mariña Dozo (Cambados) e i siti romani di Adro Vello (O Grove).

Non si può concludere senza ricordare che la ría di Arousa vanta dagli anni sessanta del secolo scorso l’unica via crucis marittima del mondo, giacché queste acque definiscono un Cammino di Santiago, l'Itinerario del Mare di Arousa-Fiume Ulla, che commemora l’arrivo in Galizia per mare del corpo dell’Apostolo San Giacomo il Maggiore. Infatti, passando da qui, il corpo senza vita dell’Apostolo arrivò in Galizia sulla barca di pietra su cui arrivarono anche due dei suoi discepoli prediletti. Oggigiorno questo Itinerario del Mare di Arousa-Fiume Ulla è diventato un polo d’attrazione turistica per persone che vi giungono da tutto il mondo.

Spazi naturali

La ría di Arousa è più di una geo-destinazione. È un punto di riferimento nel mondo del turismo per due ragioni: perché è considerata la più ricca del mondo e questa ricchezza finisce tra i fornelli, e perché ha un insieme di spiagge molto conosciute e frequentate. Chiusa dall’isola di Sálvora (appartenente al Parco Nazionale dás Illas Atlánticas, come anche Cortegada, di fronte a Carril) e da uno straordinario cordone di isolotti, ospita al suo interno un’altra porzione di terra collegata da due decenni e mezzo da un ponte: la Illa de Arousa, con lo spazio naturale di Punta Carreirón.

Nell’ambito degli spazi naturali, sarebbe imperdonabile non citare il Parco naturale das Dunas de Corrubedo e Lagoas de Carregal e Vixán, con la duna mobile più grande della Galizia e dove una delle lagune è di acqua salata e l’altra di acqua dolce. Un altro spazio integrato nella Rete Natura è il complesso Ons-O Grove, unione di due ecosistemi di ricca biodiversità: le acque marittime e le acque dell’interno della ría.

Alla fine della ría, la foce del fiume Ulla appartiene al sistema fluviale Ulla-Deza. Per gli amanti della bicicletta, il Campo da Golf de Meis è dotato del primo centro MTB della Galizia, con dieci itinerari per conoscere la ricchezza paesaggistica e monumentale di Salnés.

Feste e gastronomia

La geo-destinazione Ría di Arousa vanta una festa di interesse turistico internazionale, la Romaría Vikinga de Catoira, che ricorda le peripezie dei temuti uomini del Nord in epoca medievale fino a quando furono frenati dall’arcivescovo Gelmírez, l’uomo che situò Santiago sulla cartina della cristianità.

Seguono le feste di Interesse turistico nazionale, quali quella del Viño Albariño (Cambados) e quelle patronali di San Roque da Vila (Vilagarcía de Arousa). Infine, quelle di Interesse turistico galiziano, tra cui quella dell’Exaltación do Marisco (O Grove), quella della Xesús O Nazareno e Procesión das Mortallas (A Pobra del Caramiñal), quella della Virxe de Guadalupe (Rianxo), quella di Dorna (Ribeira) e quella della Romaría de San Ramón de Bealo (Boiro); e per concludere la Settimana Santa di Paradela a Meis.

Con tutte queste feste non è molto difficile dedurre com’è la gastronomia della Ría di Arousa, una gastronomia basata sui regali del mare, in primo luogo sui frutti di mare, la cui estrazione è la principale fonte di ricchezza delle genti che abitano questa geo-destinazione.

IN PRIMO PIANO: Cambados, capitale dell’Albariño

Cambados è conosciuta come la capitale dell’Albariño. Il suo nucleo urbano, molto ricco di patrimonio, è il risultato dell’unione contemporanea di tre antichi paesini storici indipendenti: Santo Tomé, la zona più antica e paese di pescatori con un bel porticciolo; Cambados, il centro amministrativo e Fefiñáns, distretto aristocratico e nucleo commerciale.

Dato il vincolo della località con la produzione vinicola, è molto consigliabile visitarne il Museo Etnografico e del Vino, nonché il Museo degli itinerari del vino; in entrambi si possono approfondire la storia, l’arte, la geografia e la cultura popolare relative al vino che si produce in queste terre.

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