A Carnota è possibile vivere un’esperienza magica e insolita...l’esperienza di sentirsi in una spiaggia infinita.

7 interminabili chilometri di sabbia finissima e una forma perfetta a mezzaluna. Carnota, che in bassa marea arriva a un 1 km di larghezza, è un mondo naturale in un’altra dimensione.

Dalla spiaggia si ergono le ciclopiche rocce zoomorfe di A Moa, la cima del Monte Pindo, l’Olimpo sacro dei celti che si erge fino a raggiungere 627 m di altezza. Ai suoi piedi, nel piccolo paese di Ézaro, un altro spettacolo unico, la cascata del fiume Xallas che si getta nel mare da un’altezza di 40 m.

È possibile che ci siano risorse non georeferenziate e, quindi, non sono visualizzate sulla mappa.

All’estremo nord, nelle Maremme di Caldebarcos, si possono ammirare uccelli acquatici come cormorani, pellicani, beccacce di mare, chiurli, aironi, voltapietre e anche...le sfuggenti nutrie.

Un "Olimpo" particolare

Spiagge, dune e maremme; scogliere, isole Lobeiras e riserva marina; il fiume Xallas con la leggendaria cascata di Ézaro, l’olimpo celtico di O Pindo con le sue sculture naturali in granito, punto di interesse geologico nazionale... Tutto ciò forma uno degli spazi litorali più variati della regione, dove la natura esplode nella sua grandezza.

La spiaggia di Carnota è considerata la più grande della Galizia. L’arenile, lungo sette chilometri e largo mezzo chilometro, che si prolunga nelle dune, si schiude in un canale nella zona settentrionale dove penetra il mare creando una pianura intercotidale di grande produttività naturale.

La fertilità della pianura contigua alle maremme è dimostrata dai famosi hórreos (granai tipici in pietra e legno su pilastri) di Carnota. Sono i depositi di grano e magazzini orticoli più lunghi della Galizia.

Il Monte Pindo si erge a 627 metri a due chilometri scarsi dal mare. Sono necessarie un paio d’ore per salire fino alla cima di A Moa e molta precauzione soprattutto nella discesa. Il sentiero è vigilato dalle figure di pietra con forme umane come il "guerrero" e da altri castelli di granito che sfidano la gravità e l’immaginazione.

Di più facile accesso è il punto in cui il fiume Xallas si getta nel mare sotto forma di cascata prima della diga del fiume a monte. Quando, in particolari date stabilite durante la stagione turistica, si aprono le saracinesche del bacino, è possibile ancora ammirare l’impeto di una delle cascate uniche in Europa. Per tutto ciò O Pindo è un olimpo celtico particolare, che si basa inoltre sulla somiglianza fonetica con il greco monte Pindhos.

Sulla costa di Carnota vi è anche un’iniziativa pioniera: il turismo marinaro per la rivalorizzazione della pesca artigianale e la creazione di una riserva marina promossa con abilità dalla Confraternita di Pescatori di Lira.

Dati di interesse

Situazione
Comuni di Cee, Dumbría, Mazaricos e Carnota, in provincia di La Coruña.

Superficie
4628,87 ha., dei quali 438 ha di acque marine.

Acceso
La strada AC-550, tra Cee e Carnota

Servizi

  • Alloggio: sì.
  • Vitto: sì.

Attrezzature
Centro di interpretazione del paesaggio (A Cabana-Lira).

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